AR-Code e La Stampa “Elio e le Storie Tese sfottono il 1° Maggio”


Nel nuovo brano in radio da oggi ironia sul concertone tra “canzoni balcaniche” e “guaglioni dei centri sociali”news_elio_ar-code.jpg

Una sana risata di questi tempi è un dono prezioso. Ancora una volta, c’è da essere grati a Elio e Le Storie Tese, che da ieri hanno inondato il web e le radio con il Complesso del Primo Maggio, esilarante canzone satirica che prende in giro la nota kermesse musicale.

Una manifestazione organizzata con i sindacati a ogni Festa del Lavoro in Piazza San Giovanni a Roma e mandata in onda da Raitre. La band si fa simpaticamente beffe della scaletta canonica del cosiddetto Concertone dalla durata infinita; e sfotte i suoi topoi obbligatori, retorica e cerimoniale, con la solita felicità di trovate e la citazione di un sacco di artisti e stili e contenuti obbligatori e consolidati.

È appena il caso di dire che quasi certamente gli Elii saranno su quel palco il 1° maggio e quando attaccheranno questo brano ci sarà da divertirsi: tra l’altro, Complesso del Primo Maggio è uno dei singoli che aprono le danze verso l’uscita il 12 maggio del loro nuovo Album Biango, con evidente riferimento ai Beatles. In assenza dell’esegesi dei protagonisti, che sono in tour (ieri e stasera a Milano), è il testo a parlare per loro. La musica, un po’ come nel caso della Canzone mononota, è un assemblaggio degli stili tipici della scaletta di San Giovanni, un excursus obbligatorio fra generi: a partire da quelli che si esibiscono sotto il sole del pomeriggio «con la chitarra acustica accordata calante»; c’è uno sguardo alla folla: i ragazzi dei centri sociali, il poliziotto, «quella col piercing che non è tanto bella», i rom che rubano approfittando della confusione. E poi «parte una canzone tipo Bregovic/La musica balcanica… è bella, tutto quanto/ma alla lunga ci ha rotto i coglioni». Segue citazione della Rettore («Non capisco perché/ Tutti quanti continuano/ insistentemente a suonare questa musica di m…»). D’ora in avanti, solo l’idea della musica balcanica ci farà ridere.